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Il mondo trans a Sircana

Roberto Russo avatar Venerdì 16 Marzo 2007, 07:30 in Attualità di Roberto Russo

Lettera aperta di Mirella Izzo, presidente onoraria Crisalide AzioneTrans onlus a Sircana.

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Gentile dott. Sircana,
lei ieri e oggi è stato sbattuto in prima pagina perché sarebbe stato immortalato in una foto in compagnia di unA prostituta transessuale. Non ho alcuno strumento per sapere se la notizia sia veritiera o falsa, se l’uomo fotografato fosse lei o un altro politico o un comune “uomo della strada” che le assomiglia e, tutto sommato, da un punto di vista generale, non è così importante chi sia stato fotografato in quella circostanza. Quel che conta è che lei, oggi, “colpevole” o non colpevole, sta provando sulla propria pelle tutto lo stigma sociale che noi persone transessuali (ma preferiamo definirci transgender) ci portiamo addosso ogni giorno della nostra vita.

Mi creda dottore, se la foto avesse ritratto lei o chi altri vicino ad una prostituta NON transessuale, oggi lo “scandalo” sarebbe infinitamente minore. Azzardo: il direttore del Giornale non avrebbe neppure ritenuto la notizia così “golosa” da essere pubblicata: di uomini che vanno a prostitute l’Italia è troppo piena perché la cosa potesse far scandalo davvero.
Ed è tanto vero che questo stigma che lei subisce solo da oggi, per noi è “pane quotidiano” che molti giornali non hanno neppure titolato che lei sarebbe stato immortalato in compagnia di una prostituta transessuale ma semplicemente con “un transessuale” come se esistesse una sorta di equivalenza fra questa condizione personale e la prostituzione, come se fosse umanamente corretto declinarci al maschile con tutta la fatica ed il dolore che attraversiamo perché il nostro corpo ci assomigli. Io che ho lavorato quasi 30 anni e, da quando in transizione, sotto pesante mobbing al punto da essere oggi una invalida civile al 100%, non mi sono mai prostituita. Prima che l’Azienda dove lavoravo fosse privatizzata (e mi mettesse sotto mobbing) ero una servitrice dello Stato. Pubblico ufficiale.
Eppure, come tantissime altre, devo subire quasi ogni giorno questa equivalenza fra la mia condizione e la prostituzione. E ancora... è colpa nostra se molte ragazze transessuali si prostituiscono perché lo stato italiano non ha mai introdotto per legge in Italia, quanto sentenziato da quasi 10 anni dal Tribunale di Giustizia Europeo in materia di non discriminazione sul lavoro per le persone transessuali e transgender? È colpa nostra se per quelle ragazze straniere (me lo consenta, noi siamo prima ragazze, donne, poi trans..), spesso sudamericane, che provengono da paesi in cui gli squadroni della morte locali le ammazzano come mosche con la complicità dello stato, non si applichino le procedure di Asilo Politico recentemente introdotte dalla revisione della “legge Mancino”, invece che lasciarle nelle strade?
Allora, caro dottore… capita spesso di non comprendere a fondo un problema fino a che non lo si vive direttamente o indirettamente sulla propria pelle… Comprenda cosa le sta succedendo e di cosa è accusato. Se forse ha senso vergognarsi di essere stato accusato di aver fatto ricorso alla prostituzione, non accompagni, alle sue parole di difesa, una presa di distanza da noi come se fossimo “appestate”. Non usi parole come quelle di cui è stato vittima lei e con lei tutte le 10.000 persone transgender italiane. Lei è accusato di essere stato “con unA trans”, noi siamo state per l’ennesima volta bollate come una cosa di cui vergognarsi e come equivalenti di prostitute, come se fossimo geneticamente irresistibilmente attratte dalla prostituzione (e molti lo credono davvero, moltissimi).
Queste ragazze che non trovano lavoro, che sono spesso esiliate dalle famiglie e che quindi interrompono la scuola presto, che altra fine potrebbero fare se non di lavorare in strada o in appartamento?
SircanaLa invito con passione politica, caro dottore, a cogliere questo scandalo che le viene gettato addosso, come un’occasione anche positiva per riflettere sulla nostra condizione. Lei è il portavoce del Primo Ministro e può far tanto… trasformando chi l’accusa in accusato per aver mancato di decenza in tutti i sensi. Ci pensi, lei e noi potremmo querelare insieme chi ha scritto certe cose perché la mancanza di rispetto non ha coinvolto solo lei. Ascolti la sua ministra per le Pari Opportunità o l’on. Luxuria perché si possa arrivare il più presto possibile ad un giorno in cui noi non ci dovremo vergognare di esistere e gli uomini non dovranno vergognarsi di accompagnarsi ad una donna transessuale più di quanto si potrebbe vergognare di accompagnarsi a qualsiasi altra donna, se sposato, se per mercimonio.
Noi abbiamo bisogno di leggi che promuovano la nostra dignità di esseri umani, che aprano le porte del mondo del lavoro, affinché lei o chi per lei abbia sempre meno occasioni di ricorrere alla prostituzione di qualsiasi donna (italiana, straniera, nata tale, transessuale, ecc.).
Lo faccia, dottore. Ci rifletta. E risponda a queste parole.
Mi aspetto, le associazioni transgender si aspettano che - nel suo legittimo difendersi - pronunci anche qualche parola a nostra difesa. Io lo farò per lei: la difenderò e, penso, con me tutte le persone e le Associazioni transgender. Sempre se non si vergognerà di trovare solidarietà dalle sue co-vittime mediatiche.
Lei è un politico e voglio pensare che mai considererebbe un accidente personale come un fatto decontestualizzato dal clima politico e sociale per il quale oggi lei si sente infangato.
Le porgo i miei cordiali saluti e umana solidarietà in ogni caso.

Mirella Izzo,
Presidente onoraria Crisalide AzioneTrans – onlus
20
20 commenti
20
01 Apr 2007
alle 10:30

Una per caso

 Ieri nella pagina web dell' Ansa ho letto quel che segue:BAGNASCO, NO A DICO PER DIRE NO A INCESTO E PEDOFILIA E' difficile dire dei no, porre dei paletti in ordine al bene quando viene a cadere un criterio oggettivo per giudicare il bene e il male, il vero e il falso. Se l'unico criterio diventa quello dell'opinione generale perché dire no, oggi a forme di convivenza stabile alternative alla famiglia, ma domani alla legalizzazione dell'incesto o della pedofilia tra persone consenzienti?
Eccetera... eccetera....Roberto, segui questo ragionamento: un notissimo politico ha replicato con indignazione a quanto sopra, giacché Bagnasco ha osato  associare termini come incesto e pedofilia alla problematica relativa ai Dico. E' giusto? Non è giusto? Non saprei... So soltanto che l'Umanità è costituita anche di individui incestuosi e di pedofili. Sono fra noi, ma ne parliamo come se fossero peggiori della peste descritta dal Manzoni nei Prossimi sposi. Ma ahimé sono fra noi, quindi domani o dopodomani o non so quando, quel pedofilo che in un'intervista dichiarò la propria disperazione giacché non  è mai riuscito a dominare la predilezione per le bambine, si darà fuoco in piazza e  magari altri lo imiteranno... e così, eccola qua, un'altra patata bollente... Il politico scandalizzato probabilmente sta ignorando il fatto che il suo vicino di casa potrebbe essere un pedofilo interessato alle tettine della sua bimba (sto inventando una situazione), e non sempre nascondere una bimba  estirpa il pericolo di una violenza.... se fosse più efficace esaminare "il problema" pedofilia, anziché provare orrore nel momento in cui Bagnasco lo associa ai Dico? Qualcuno potrebbe ribattere che la pedofilia è uno squallido vizio. Può darsi, ma l'Umanità è costituita anche di viziosi, non soltanto di madri terese di calcutta. Non vogliamo guardarli negli occhi? Okay, spunteranno d'improvviso, in un modo o nell'altro.......
Disgustati, abbiamo spinto le prostitute nelle periferie. Occhio non vede, morale non soffre? Ci è andata male, dal momento che gli uomini sgambettano sino alle periferie...
La monaca di Monza, rinchiusa forzatamente in convento, provò a sopportare la castità, ma le andò male...... o forse le andò benissimo, direbbero molte monache gelose e buongustaie, alla faccia dello Spirito Santo. 

Ti saluto e sappi che ho trattato "la problematica" come se fosse un iceberg (massa di ghiaccio costituita di una parte visibile emergente e di una parte sottostante non visibile). Ho un alto senso del ridicolo, quindi per il momento mi sono soffermata sulla parte visibile.... Ciao..... I miei vagabondaggi forse mi riporteranno qui......

Post scriptum: A proposito dell'alto senso del ridicolo, specifico che più che altro sono molto cauta. Gli aspetti delle problematiche in argomento vengono porti in particolare dalla stampa e da quella simpatica furbona chiamata tivù... Al buon intenditor........ 

  

 

19
31 Mar 2007
alle 13:21

Roberto

Ciao e grazie del tuo commento. Ho imparato una cosa: non giudicare mai. Però devi ammettere che William è caruccio :) Un caro saluto e... complimento per il tuo sito!

18
31 Mar 2007
alle 11:31

Una per caso

Continuo a leggere che la Chiesa si oppone ai Dico, ed in altri lidi proliferano i Fabrizio Corona a caccia di monache di monza. Intanto la regina Elisabetta non ha ancora imbrigliato l’ardore sessuale dell’erede al trono Williams, fotografato di recente con una belloccia conosciuta in discoteca. Osservate le auto dei giovani lanciate a folle velocità di cui tanto si parla, sembrano eccitate ergastolane fuggite da una prigione. Veronica Lario ha messo una striscia di nastro adesivo sulla bocca di Berlusconi, ma le mani di questo maschio sono “libere”. Uomini di chiesa con le dita giunte in preghiera, non disponendo di una terza mano, usano gli alluci per comunicare amorevolmente con la morbida carne dei chierichetti. Catene, prigioni, imbrigliamenti e soffocamenti. In nome di Dio la chiesa cattolica fa opposizione a particolari faccende umane, sì, proprio in nome di Dio! Okay, fidiamoci… purché Dio non replichi con una denuncia per calunnia! Non auspico orge ed anticonformismi tali da far arrossire perfino ‘sodoma e gomorra’, anzi sono propugnatrice della castità, ovvero di quella pentola corredata ancora di coperchio, e sto soltanto supponendo che “le fiamme” di un qualsivoglia Berlusconi o di un erede al trono o di chi si accompagna ad una prostituta  o di chi volete, vadano spente con l’acqua giusta ed al momento giusto. Le sciabolate pronunciate di domenica da un’alta finestra romana spesso fendono, ma non sempre placano. Chiedetelo agli uomini di chiesa sprovvisti di una terza mano. Quanto sopra è un grappolo di pensieri in libertà. In fondo in fondo, che ne so? Forse le uniche parole azzeccate sono Sodoma e Gomorra (estrapolate dallo scritto ed esibite come uno slogan, mh?). Dimenticavo! Tempo fa lessi in un saggio le parole di una prostituta. Disse all'incirca: "Mi domando per quale motivo le mogli terrorizzino così tanto gli uomini quegli uomini che poi vengono da noi... anche soltanto per parlare".
Un saluto da www hanto it -

17
23 Mar 2007
alle 06:32

Roberto

Ciao Raffaello, son contento di saperti etero. Con il noi intendevo dire i "conviventi", di qualunque tipo. Certo, con un occhio di riguardo ai gay... :)

Buona giornata e a presto! 

16
23 Mar 2007
alle 01:17

Raffaello

Demetrio come fai a sapere che l'opinione pubblica è diversa da quella che trasmettono i media o meglio la TV? Hai forse degli strumenti di indagine d'opinione? O ti avvali del "per quanto sento e vedo intorno a me"? Ma introno a te chi c'è? E quanti sono? Non ti sembra di essere vago?

Mi spiace dirtelo ma il tuo commento, ripieno di puntini, non ha nessun taglio filosofico se non quello che tu credi di avergli dato; lo trovo inoltre piuttosto banale e pieno di luoghi comuni, proprio quelli che hai additato più o meno indirettamente a me.

Demetrio, l'on.Sircana non ha commesso alcun reato poiché non caricando la transessuale non ha incentivato la prostituzione.Vogliamo fare un processo alle intenzioni e inquisire una persona infondatamente? O in base alla "pruderie" di un uomo che comunque non ha assecondato i suoi istinti e ha continuato il percorso senza cedere alla "tentazione" di fermarsi, dando così reale prova di integrità e forza di carattere.

Demetrio se le mie parole, (considera che io sono etero), sono colpi a vuoto verso il clero, perché le prendi in considerazione investendo il tuo tempo in un trafiletto?

Demetrio se vuoi distinguere le due parole, "etica" e "morale" volendo far sfoggio di cultura, ti suggerisco di non inserire nel discorso successivamente ad esse la parola   "semantica" poiché in questo caso non ci sta  a dir nulla. In questo modo riveli la tua ignoranza linquistica (senza offesa) più che manifestare le tue proprietà di linguaggio.

La parola che volevi inserire era forse "accezione"? Non hai voluto forse dire che "etica" e "morale" hanno una ACCEZIONE differente piuttosto che SEMANTICA differente?

La "semantica" è il percorso di mutamento nel tempo del significato di una parola, così che  una parola che ha un "etimo" (ovvero una origine) che esprime un concetto o una cosa, può nel tempo assumere un significato differente talvolta contrario al concetto o alla cosa originali.

Per esempio "spiritus" (radice: "spir" da cui respirare, aspirare, inspirare, ispirare, spirare) in origine significava il vento, la brezza, il respiro.

Dunque l'etimo di "spirito" è il latino "spiritus" che in origine non concerneva certo il concetto di entità soprannaturale, divina, o altre forme eteree a sfondo mistico-religioso o intellettuale. La "semantica" è il percorso logico-linguistico che nei secoli ha portato lo "spiritus" latino (vento) a significare lo "spirito" italiano (entità).

Quindi "semantica" che ci sta a dire con quello che volevi esprimere riguardo alla differenza concettuale di "etica" e "morale"? Le due parole non hanno un etimologia comune per cui non possono a rigor di logica avere una semantica né differente e tantomento uguale.

In pratica hai esordito dicendo un non-sense.

E se invece di parlare, come tu affermi, intermini filosofici parlassi in italiano?

Saluti

 

 

 

 

 

 

 

15
23 Mar 2007
alle 00:24

Raffaello

Caro Roberto, non per intenzione discriminatoria ma, al contrario, per suffragare la difficoltosa, dura e aspra lotta per la salvaguardia dei diritti delle persone ad orientamento sessuale che esuli dalla cosidetta "normalità" o "naturalità", desidero evidenziare che personalmente sono eterosessuale ma che ho sempre riservato, riservo e continuerò a riservare grande rispetto, e soprattutto grande stima, per tutte quelle persone che generosamente e con spirito di abnegazione donano loro stesse alla società; senza distinzione alcuna di genere e orientamento sessuale, razza, etnia, religione, cultura, tradizione e tutto ciò che erga barriere ideologiche.

Il fatto che io sia eterosessuale ma che desideri schierarmi a fianco di chi sente e vede il mondo in modo differente da me, sta a confermare che  il mio pensiero và oltre l'interesse prettamente personale ma si rivolge  alle esigenze altrui.

Questo stile, questo sentiero lo trovo intimamente giusto, avanzato, civile e, nonostante abbia rinnegato la religione ufficiale dell'occidente da molto tempo, anche cristianissimo. 

Che Ratzinger, Ruini, Bertone con tutta la congrega purpurea e scarlatta, se ne rendano conto. 

Soprattutto perché prima o poi il loro pensiero fisso, rigido, dogmatico e sclerotico (nel senso greco del termine), non troverà più terreno fertile nei tempi a venire; salvo un regresso generale al medioevo che reputo del tutto improbabile vist' anche quale profonda impronta lascerà il progresso tecnologico nella cultura moderna.

Aggiungo che, la "lecita naturalità" proclamata dai vescovi riguardo l'eterosessualità monogamica a soli fini riproduttivi e possibilmente senza piacere, è tutta da dimostrare.

Io la considero anti-naturale per il solo fatto che all'origine della vita animale c'è l'accoppiamento la cui causa scatenante è proprio il piacere sessuale ed erotico.

In natura ci sono animali monogami a vita come ad esempio il gabbiano, ma ce ne sono anche altri omosessuali come il cigno nero che si accoppia con l'altro sesso solo per fini riproduttivi, e altri ancora transessuali come la cernia: pesce che arrivato ad una certa età da maschio si trasforma in femmina. E che dire degli organismi monocellulari che "naturalmente" si clonano senza alcun rapporto sessuale? Oppure della bisessualità dei leoni che oltre ad ingravidare le leonesse non disdegnano rapporti con altri re della foresta?

Gli esempi di diversificazione dell'orientamento sessuale in natura sono molteplici, variegati e fantasiosi e soprattutto documentati (basta consultare Danilo Mainardi, quel simpatico etologo amico di Piero Angela, sempre presente a Quark); senza traccia di morale, peccato o fissazioni di altro genere.

A questo punto che significa "naturale"? Vivere come i gabbiani? Ovvero essere etero e monogami a vita? Forse! Ma anche questo alla morale religiosa non basterebbe poiché se tutti fossimo di tal specie non avremmo ugualmente diritto all'"assoluzione" poiché nell'atto sessuale proveremmo piacere carnale e quindi impuro.

In realtà la morale religiosa, proprio quella che interferisce politicamente nei diritti più intimi della persona, NON HA LIMITI NEL PORRE LIMITI.

Questa è la verità! Assurdo ma è così. Chi per infausta debolezza mentale dovesse cadere in tale trappola psicologica, e molti ne sono rimasti vittime in 2000 anni, e con risolutezza accettasse alla lettera tutti i limiti che gli venissero imposti, si ritroverebbe in una prigione mentale che lo porterebbe o alla schizofrenia catatonica o al suicidio.

Evidentemente chi riesce a divincolarsi in questo fango psichico ha imparato ad imboccare la via psicologica per la fuga, ovvero la trasgressione e il "peccato" seguito poi dal pentimento e dalla confessione.

Un Urobòros: un serpente che si morde la coda all'infinito.

Limite, trasgressione, pentimento. Questo è lo schema mentale in cui la morale religiosa vorrebbe costringerci, bandendo così dalla nostra mente ogni forma di apertura vera alla natura e al cosmo, e per andar oltre anche alla vera trascendenza.

Saluti

14
22 Mar 2007
alle 20:33

demetrio

Una nota Sircana si sarebbe dovuto dimettere per una questione etica....e non morale...magari cominciamo a distinguere le due parole che hanno una semantica diversa...sarebbe un buon inizio...

E perchè per una questione etica?

Non perchè si è fermato a chiedere ....ad un trans....no non sta lì il problema ma nel fatto che nel chiedere...nell'essere pizzicati...e nel giustificarsi...il Sircana mai ha avuto il senso di vergogna che dovrebbe provare qualsiasi uomo degno di fronte all'approfittarsi di un altro a fini sessuali....si sarebbe dovuto dimettere perchè in quel chiedere e nel successivo minimizzare ha giustificato quanti clienti e "pappa" sfruttano altri uomini di qualsiasi sesso, razza essi siano....per questa assenza di etica e rispetto....per questo esempio di disumanità...avrebbe dovuto dimettersi...

Raffaello, per quanto sento e vedo attorno a me...la vera opinione pubblica condanna Sircana per questi motivi...poi la televisione fa passare un'altra immagine....ma la televisione non è e mai sarà il paese...perchè meno di 5 milioni di italiani teledipendenti non possono rappresentare il paese....

Su prelati, chiesa e quant'altro...bè tirate colpi a vuoto e fate il gioco di chi vuole affondare i vostri tentativi di veder riconosciuti diritti e dignità nella società.....riflettete su un fatto la Chiesa difende il suo sistema di valori....voi difendete per adesso solo la vostra libertà di essere ed esistere...ma nel momento in cui volete il riconoscimento di uno status di diritto pubblico....in quale sistema di valori lo vorreste immesso?

In quello dei DiCo o in quello della famiglia tradizionale? Spero che optiate per la seconda scelta perchè significherebbe che volete essere parte attiva della società e non ancora enclave di eccezione e diversità....la seconda scelta significherebbe che la vostra lotta è contro una forma di razzismo e segregazione....la prima scelta semplicemente che volete rimanere nella vostra nicchia accettando il conformismo dei DiCO ma continuando nell'irresponsabilità dell'anarchia massima libertà ma anche disintegrazione della società.....

Scusate il taglio filosofico ma su una questione delicata e dolorosa come quella dell'integrazione delle coppie omossessuali mi pare che procedere per assiomi e luoghi comuni non sia d'aiuto a nessuno se non a chi non ha cuore la vostra causa 

13
22 Mar 2007
alle 17:45

Roberto

Ciao Raffaello, credo che alla fine ognuno debba vivere liberamente la propria vita. L'alta prelatura, considerata l'altezza, soffre di acufeni e chiusura di orecchie? Problemi loro! Ritengo che le "grandi" vittorie si preparano piano piano: così con questa storia dei nostri diritti che non ci vogliono riconoscere. Intanto mai prima d'ora si era così tanto parlato di noi. E' già un successo. Non demordiamo. Chi la dura, la vince – oppure chi l'ha dura la vince? :-) Testa durevolmente dura, allora!

12
22 Mar 2007
alle 17:37

Raffaello

Eh Roberto, se potessi dire tutto quello che vorrei e avrei da dire, di certo non mi basterebbe  un semplice commento. E molto probabilmente sarei bandito più o meno manifestamente dal "rione di provincia" che viene definito società.

Ma per quanto riguarda l'incompatibilità linguistica, senza dimenticare che la lingua evangelica originale è il greco antico, così che nemmeno l'aramaico può davvero suffragare ciò che ci è stato tramandato in 20 secoli, è stato scritto che sempre quel Maestro di Galilea diceva: <chi ha orecchie intenda>. Un  richiamo al buon senso e una vera e propria repulsione verso "chi fa orecchie da mercante".

Del resto anche il proverbio dice: "non c'è peggior sordo di chi non vuol sentire".

Forse che l'alta prelatura, vista la media generale del'età dei suoi membri, abbia dei problemi di udito? :):):):)

 

11
22 Mar 2007
alle 14:06

Roberto

Grazie Raffaello di essere passato da queste parti e di aver lasciato un commento. Solo una piccola chiosa (cattivella...). Tu dici: «il Maestro ebreo di Galilea che 2000 anni fa predicava l'amore universale senza riserve contraddicendo così ogni dogma, regola, rito e mito precostituiti che ostacolassero la libertà psicologica e spirituale d'amare, diceva in aramaico». Il problema è che lo diceva in aramaico, mentre gli uomini di chiesa parlano latino. Incompatibilità di genere? :)

10
22 Mar 2007
alle 13:54

Raffaello

L' ipocrisia che tuttora grava sul paese è un triste indice della radicata ignoranza culturale che oppone una resistenza sclerotica alla sacrosanta libertà individuale.

L'Italia con questi scandali da strapazzo,  (alias valettopoli), dimostra ancora una volta la sua autoemarginazione dalla contemporaneità civile e dalla storia sociale e del costume d'Europa; e per amor di patria intendo specificare che non l'Italia, splendente penisola dagli icomparabili fasti storici, è colei che sta dimostrando il suo anacronismo, ma la grande melma dell'opinione pubblica dello stivale.

Sì, dico melma, poiché ad oggi "opinione pubblica" significa critica, giudizio e condanna del capro espiatorio di turno e nient'altro: in questo caso l'on. Sircana e tutta la categoria transgender, nonché in senso lato quella omosessuale o non prettamente eterosessuale.

Ma a pensarci bene, questo signore è il portavoce del capo di un governo (Prodi) in cui uno degli eletti, l'on. Luxuria, è una transessuale. Dunque dov'è l'Incoerenza? (Con la I maiuscola).

Fosse stato l'on. Casini ad essere "pizzicato" potrei comprendere tutto questo impianto, costruito nemmeno ad arte, di ridicola diffamazione, visto il suo atteggiamento e la sua posizione nei confronti di chi vìola i principi morali di santa madre chiesa;ma, a parte il divorzio di Casini con la prima moglie, e dunque la sua personale contraddizione tra il dirsi e il farsi, che centra l'on. Sircana?

Fodamentalmente quest'ultimo è coerente con quello che rappresenta, vale a dire un governo in cui partecipa attivamente, a pieni diritti, e per la prima volta nella storia d'Italia, una transessuale: punto e basta! Nessuna contraddizione intrinseca di tipo politico quindi, anzi il contrario.

Il problema dunque, ammesso e concesso che tutto ciò sia un problema, non rientra nell'ambito della politica o della morale, bensì in quello culturale e più precisamente del costume sessuale.

Personalmente sono convinto che l'ultra redditizio castello edificato in questi ultimi giorni contro l'on. Sircana, abbia le sue fondamenta immischiate nella "pruderie" di gran parte degli italiani post-puberali di entrambi i sessi tradizionali e di ogni estrazione sociale, politica e culturale; religiosi compresi ovviamente.

Probabilmente l'on. Sircana, vistosi in procinto di essere dileggiato dopo l'imminente diffamazione mediatica, ha temporaneamente avuto un cedimento emotivo che lo ha portato istintivamente a mettersi sulla difensiva. Ma, giustamente per dimostrare il coraggio delle proprie azioni le quali possano più o meno svelare, vero o falso che sia, il suo orientamento sessuale, o perlomeno una parte dei suoi gusti erotici, non si è dimesso.

D'altra parte che doveva fare?

Perché dimettersi? Per questioni morali forse? Quale morale, quella cattolica? Forse quella dell'on. Casini, il quale cerca di apparire, (ai creduloni), come uomo irreprensibile mentre la sua vita privata è del tutto "sfasciata", nel suo modo di concepire il matrimonio.

O forse per questioni politiche? L'on. Sircana ha commesso errori politici? Dove e quando? Ha mai politicamente condannato la bisessualità, l'omosessualità, la transessualità, l'eterosessualità poligama (vedi relazioni etero extra-matrimoniali), il libertinaggio? A me risulta che non sia portavoce di un governo intollerante nei confronti delle scelte sessuali individuali; permanga quindi al suo posto istituzionale concessogli dallo stato sovrano e non dal "gossip nazional-popolare".

Un piccolo rinfresco di memoria a tutti i moralisti in special modo a quelli cattolici.

Tutto l'edificio, dal colonnato, alla cupola, alle statue, che sovrastano la piazza di San Pietro sul colle Vaticano, è stato disegnato e progettato, nonché in gran parte scolpito (nel caso delle statue) da uno storico e comprovato omosessuale, tale Michelangelo Buonarroti. Sempre quest'ultimo oltre ad avere affrescato tutta la cappella sistina, la quale viene mostrata al mondo con grande orgoglio dalla curia romana, scolpì in epoca di "rinascenza" (dal cosiddetto oscurantismo medievale) una delle meraviglie della storia dell'arte ovvero la Pietà, in cui Madonna e Cristo morto esprimono dal marmo la massima umanità religiosa mai rappresentata fino ad ora.

La bellezza di Roma, oltre alle vestigia dell'antico impero in cui non si condannavano i gusti erotici dei cittadini, e più precisamente tutta l'avvenenza della Città del Vaticano, la si deve ad un omosessuale.

Un altro rinfresco di memoria ai cattolici; il Maestro ebreo di Galilea che 2000 anni fa predicava l'amore universale senza riserve contraddicendo così ogni dogma, regola, rito e mito precostituiti che ostacolassero la libertà psicologica e spirituale d'amare,  diceva in aramaico:

<non giudicare e non sarai giudicato>,

<non condannare e non sarai condannato>,

<perché noti la pagliuzza nell'occhio del tuo fratello quando hai una trave nel tuo>,

<misericordia voglio, non sacrificio>,

<(al Padre celeste) rimetti a noi i nostri debiti come noi li rimettiamo ai nostri debitori>,

<perdona e sarai perdonato>,

<non fare agli altri quello che non vorresti fosse fatto a te>,

<Il Sabato, (ovvero la regola religiosa di astenersi dal lavoro ndr), è fatto per l'uomo, non l'uomo per il Sabato>

<ama il prossimo tuo come te stesso>,

Saluti da Raffaello 

 

 

 

 

 

 

 

 

9
21 Mar 2007
alle 16:49

demetrio

Prego Mirella....bè speriamo che peggio di così non vada... già così è da rimanere allibiti per l'arroganza del potere e per la sua cecità completa rispetto alla società reale...forse è ignoranza, forse è ignavia o semplicemente sono uomini senza spessore....

8
21 Mar 2007
alle 16:22

Mirella Izzo

Dimenticavo... Grazie Demetrio x commenti e link. Si la lettera di Sìrcana è deludente, ma sono sincera.. Mi aspettavo di peggio! (tipo le prime sparate dopo il caso Lapo...)

Mirella

7
21 Mar 2007
alle 16:20

Mirella Izzo

sempre sul caso Sìrcana ieri sono stata intervistata da una radio romana e oggi Monica Romano, consigliera naz. di Crisalide, da una radio milanese. Inoltre credo che sulle lettere di Repubblica di oggi sia stata pubblicata una lettera della stessa Monica Romano.. Se interessa potrebbe arricchire il dibattito (io non l'ho ancora letta :) )

Mirella

6
21 Mar 2007
alle 15:06

demetrio

Infatti, è una persona attaccata al potere....una generazione di politici vecchi che non rappresenta il paese ma solo se stessi.....

5
21 Mar 2007
alle 14:42

Roberto

Grazie Demetrio! Trovo che la lettera di Mirella sia molto bella e piena di umanità, come tu dici. Leggendo la lettera di Sircana pubblicata oggi su La Stampa sono rimasto un po' male: non è poi quell'abile comunicatore che dovrebbe essere. Ha guardato solo i suoi interessi non spendendo nemmeno una parola per i transgender che, ancora una volta, vengono associati alla prostituzione.

4
21 Mar 2007
alle 14:35

demetrio

Linkato la lettera su Ecodiario...piccolo contributo....

3
21 Mar 2007
alle 14:27

demetrio

Bella lettera.....eccellente e piena di umanità, peccato che il portavoce Sircana nelle sue interviste non abbia ritenuto corretto dire almeno una parola per quella "stupidaggine" e per quella "curiosità" che lo hanno spinto in quel viale a chiedere non si sa bene cosa ad una donna che per lui evidentemente è e rimane per la sua condizione una non persona.....è triste la vicenda perchè un uomo che di mestiere si occupa di comunicazione politica non ha avuto nell'animo e nelle idee la volontà di affermare un rispetto per una condizione difficile e controversa di persone in un modo o nell'altro costrette dalla necessità e dalla situazioni a prostituirsi ed offrirsi alla "curiosità" di uomini come Sircana.....triste la sua inconsapevolezza, triste la sua superficialità....

Mirella non preoccuparti dei commenti....molti leggono e non lasciano parole....ma magari riflettono.... 

2
18 Mar 2007
alle 18:45

Roberto

Grazie Mirella, è un onore averti qui. A presto

1
17 Mar 2007
alle 12:07

Mirella Izzo

Semplicemente per ringraziare della pubblicazione e per rammaricarmi dell'assenza di commenti.

Mirella Izzo

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