Il segno uguale se lo giri sembra un muro
Dal mio primo contatto con Blogosfere, e per tutto il tempo cioè in cui insieme abbiamo progettato la riapertura di Omoios, un interrogativo mi ha sempre ronzato nella testa: una nuova pagina web per parlare di omosessualità, o meglio di identità di genere e di orientamento sessuale, di discriminazioni e di pari opportunità, di amore tra uguali e di voglia di diverso. Ce ne sarà davvero bisogno?
La rete è senza dubbio il medium attraverso il quale più diffusamente questi temi vengono trattati: nel dire che la rete è il canale di informazione e comunicazione più democratico, d'altronde, non faccio altro che sottolineare un'ovvietà. Nel terreno della blogosfera, poi, gay e lesbiche hanno giocato il ruolo dei pionieri: c'è Tom, AnellidiFumo, Queerblog, Puta, Cristiana Alicata, Noirpink, Uguali Amori, Vecchifroci. E ci sono poi i politici, o i "militanti", come Andrea Maccarone, Sergio Lo Giudice, Aurelio Mancuso, Paola Concia, Ivan Scalfarotto, Franco Grillini.
Ho spulciato solo nella mia cartella "preferiti", e solo tra quelli in italiano. Ognuno di loro, da una prospettiva diversa, porta avanti il suo racconto. Fatto di proposte e manifestazioni di piazza, ma anche di feste "ursine" e di sexy toys. Di televisione e di cinema, di cronaca e di storie carpite per strada. Tutti molto attivi, dietro alle quinte dei blog, svegli e attenti. Impietosi, giustamente, quando serve. Lunga vita a loro, perciò, al loro impegno e alla loro passione, proprio come alla Regina d'Inghilterra (Ah, le icone!). Ma nella rete - questo alla fine mi sono detto - è quasi impossibile stare stretti. Perchè la “consistenza”, alla fine, è proprio quella dei collant: elastica fino alla soglia della smagliatura (lontana, garantiscono i più nerboruti).
E c'è di più.
"Se apri un'altra finestra entra un po' più di luce": mia madre questa frase me l'avrà ripetuta milioni di volte. Mentre studiavo, mentre leggevo, perfino mentre mi sceglievo la camicia da indossare. "Con la luce vedi meglio" era la chiosa. Ed era vero: cambiavano i colori e le parole si stagliavano meglio sulle pagine. Ecco allora, la luce: aprire una nuova finestra ne fa entrare di nuova, fa vedere meglio, tutti quanti. Circola l'aria, gira la voce, e a volte arriva perfino il profumo del pranzo della vicina.
Nodo sciolto, mi butto. E torna Omoios.
Secondo cruccio, contingente: aprire un blog dopo quattro giorni dalla finale dell'Isola, quella in cui Vladimir Luxuria, trionfando, ha realizzato l'Obamata del movimento lgbt, mette inevitabilmente in imbarazzo: non si può tacere ma neanche fare quelli che arrivano dopo la puzza. Quindi più tardi vi posto una cosa che mi è venuta in mente mentre Vladi sollevava la coppa, e vediamo se è venuta in mente anche a voi. Giusto per farci due risate.
Intanto se passando sentite un vagito è Omoios che è rinato: di seguito, se volete, potete attaccare una "coccarda" d'auguri. Il rosa e l'azzurro, però, li bocciamo in partenza. Da una leggendaria scatola di carte décore, piuttosto, vi porgo un antico consiglio:
"Marrone: mai. Oro, oro, oro!" (S. Casagrande)Ti scopro oggi...ma ti pare? Ben-rinato.
sai che sono la tua lettrice numero uno! in bocca al lupo
Auguri, buon lavoro Vincenzo. Fiore&Ivo
Buon ritorno a Omoios e buon lavoro al mio caro amico Vincenzo, che è persona attenta e acuta. Anche acuminata, quando serve. Un bacione forte!!!
@R Eredito con piacere dal "vecchio" ma anche "validissimo" Omoios. Grazie per l'augurio!
@Anita Farò amicizia con tutti gli altri tuoi preferiti, intanto grazie! (;-))
@Emanuela Zerbinatti: Emanuela, almeno una che mi capisce...;-)
Ben arrivato!
é un blog impegnato e impegnativo ma sono sicura che te la caverai benissimo... d'altra parte quando uno lavora con orsi, mistress e imperatrici... gli internauti sono solo cuccioli di tigre ;-)
Ti aggiungo ai preferiti! Buon lavoro!
Ciao! Buon lavoro :)
Il “vecchio” Omoios
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alle 04:42
Vincenzo
Grazie, ben trovata!