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"Milk": il 20 anteprima a Bologna con Gender Bender

Vincenzo Branà avatar Venerdì 9 Gennaio 2009, 01:20 in Eventi di Vincenzo Branà

Harvey Milk sapeva di essere in pericolo. Già prima che in quel 27 novembre del 1978 l'ex collega Dan White gli scaricasse un intero caricatore della sua pistola nel petto, Milk sapeva che il suo attivismo, il suo essere in prima linea nella difesa dei diritti delle persone omosessuali, stava diventanto il bersaglio dell'intolleranza più violenta. Per questo aveva registrato dei messaggi, in cui esplicitamente faceva riferimento a quell'eventualità, raccontando nel frattempo le stagioni della sua militanza.

Harvey Milk è il stato il primo gay dichiarato ad aver ricoperto una carica elettiva: nel 77 entrò a far parte del Board of Supervisors di San Francisco, il Consiglio comunale diremmo in Italia. Condusse le sue battaglie con grande tenacia, e poco più di un anno dopo la sua elezione fu ucciso, assieme al sindaco di San Francisco George Moscone, da Dan White, uno che era stato eletto con lui e che si era appena dimesso per dissentire dall'approvazione di una proposta sui diritti dei gay.

Il 23 gennaio esordirà nelle sale della nostra penisola Milk, il film che Gus Van Sant ha dedicato alla storia dell'icona gay di San Francisco. A Bologna, grazie alla Bim, la casa che distribuisce in italia la pellicola, e a Gender Bender, il festival internazionale sulle rappresentazioni del corpo prodotto dal Cassero,  arriva una speciale anteprima. L'appuntamento è per martedì 20 gennaio alle 21 al cinema Rialto (via Rialto, 19). L'ingresso è gratuito ma occorre l'invito, che si ottiene iscrivendosi alla newsletter del festival

 

milkD'Oltreoceano arrivano già le voci di un Sean Penn (Harvey Milk nel film)  in pole position per la statuetta, e in effetti la storia del carismatico leader della lotta per i diritti sembra in perfetta sintonia col clima americano nell'era di Obama. Al punto, forse, da convincere perfino i signori dell'Academy. I quali - va ricordato - già una volta assegnarono una statuetta (miglior documentario) alla storia di Harvey Milk: nel 1985, per l'esattezza, e a vincerla fu il film di Rob Epstein "The Times of Harvey Milk". Se ve la cavate con l'inglese e credete di poter sopravvivere alla noia mortale della voce narrante di Harvey Fierstein, qui trovate il primo stralcio del documentario. Poi, seguendo le indicazioni di Youtube, potete vedere anche il resto. Un aneddoto, raccontato da una stretta collaboratrice di Harvey Milk, mi ha fatto sorridere: una donna evangelica sosteneva di poterlo convertire, aveva imbracciato una vera e propria campagna contro la sua omosessualità, voleva "redimerlo" dal suo peccato. Una volta si incontrarono e si strinsero la mano. "Mi meraviglio che mi abbia voluto stringere la mano" le disse lui. "E perchè?" gli chiese lei con diplomatica meraviglia. "Perchè non immaginerà mai dove è stata la mia mano"...
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2 commenti
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12 Gen 2009
alle 20:52

Vincenzo

Non è l'anteprima italiana, attenzione. é una delle anteprime: la casa di distribuzione, mi spiegavano, sta facendo diverse anteprime in tutta Italia.

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10 Gen 2009
alle 14:53

Giorgio

Milk è un grande film  e non vedo l'ora che esca, l'anteprima italiana a Bologna molto bene.

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