Il segno uguale se lo giri sembra un muro
"A un bambino che vede due uomini che si baciano non puoi dire che si tratta solo di due uomini che si vogliono bene, perché due che si vogliono bene non si baciano sulla bocca": forse con Povia bisognerebbe partire proprio dall'inizio, riprendere questa dichiarazione rllasciata a un'agenzia e riportata sul sito di Grillini, e suggerirgli l'opportuna correzione. Sì, caro Povia, due uomini si baciano in bocca sono due uomini che si vogliono bene - spesso si amano addirittura - e un bambino riuscirebbe a capirlo molto meglio di un adulto. Perchè al bambino mancano giudizi e pregiudizi, gli schemi se li costruisce crescendo. Attraverso le mamme "ingombranti" e i papà "assenti", ad esempio, come quelli raccontati dal testo della canzone "Luca era gay" svelato finalmente da Tv Sorrisi e Canzoni. Quelle mamme e quei papà - questo è l'enorme abbaglio che Povia prende - non saranno capaci di condizionare minimamente l'orientamento sessuale del figlio, bensì potranno - e il caso di Povia è esemplare - inculcargli l'idea che un bacio tra due uomini sia "anormale". Che Luca presenti questo conto alla sua mamma troppo apprensiva, e non quello delle sue esperienze sessuali.
Contro Povia e la sua canzone, finalmente nota, si è sollevato il coro del dissenso: a partire da Grillini, appunto, per arrivare a Paola Concia. Imma Battaglia, del DiGayProject di Roma, vince il premio del fuoritema e si accanisce contro il compenso milionario di Bonolis. Scandaloso, ne convengo, ma contro il quale mi aspetterei la mobilitazione di un'associazione consumatori e non dell'organizzatrice del World Pride. Va tenuto presente, tra l'altro, che le associazioni dei consumatori, benchè molto "giovani", hanno messo a segno più traguardi di quanto non abbia fatto il movimento gay in trent'anni. Quindi, da abbonato Rai innervosito dal caso Bonolis, mi auguro siano loro ad occuparsene e non Imma Battaglia.
Arcigay intanto ha lanciato l'appuntamento per sabato pomeriggio, alle 15, a Sanremo: "Se m'innamoro " è il titolo della manifestazione che porterà per le vie del paese un "festoso" dissenso all'omofobia di Povia. Si mobiliterà già stasera invece (alle 20,30 davanti all'Ariston, in corrispondenza presumibilmente del collegamento del tg1 con l'Ariston) il Comitato per la liberazione da Povia, che annuncia una protesta "pacifica" contro il testo della canzone sull'ex-gay.
Beh, alla fine si tratta della canzone cretinetta che ci si poteva aspettare. Giustissimo far rilevare le imprecisioni, le semplificazioni da bigino per l'esame di quinta elementare, gli errori, eccetera. Forse non valeva la pena trasformare questa canzone della battaglia del secolo, come spesso è sembrato essere (c'è stato in cui Arcigay sfornava più di un comunicato al giorno sul tema...). Meglio una "battaglia" (non Imma, ovviamente) ironica, festosa, dissacrante. Meglio magari anche approfittarne per ricordare come la sessualità umana possa variare nel tempo e va benissimo così (noi avevamo provato a farlo <a href="http://noirpink.blogspot.com/2008/12/luca-era-gay-canta-povia-ma-accanto.html">a questo link</a>); ok, la canzone di Povia non vuole dire questo, ma perché non usare una cretinata per offrire punti interessanti?
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alle 03:44
Vincenzo
Nessun onore verrà dalla battaglia contro Povia, ne convengo. Ridiamoci su, guardati Elio :-)