Il segno uguale se lo giri sembra un muro
Che fosse un bel libro ce l'eravamo già detti. E il fatto che il premio Attilio Micheluzzi-Comicon 2009, un riconoscimento tra i più importanti del mercato del fumetto, gli giunga proprio all'indomani della festa di Liberazione sembra essere un gradito segno del destino, un trofeo doppiamente ricco per un'opera che contribuisce a tramandare la memoria di un racconto - quello delle persecuzioni del nazifascismo - che qualcuno rischia di dimenticare. "In Italia sono tutti maschi ", la graphic novel nata dal sodalizio tra i disegni di Sara Colaone e i testi di Luca de Santis, è il miglior fumetto dell'anno secondo i giurati convocati all'undicesima edizione del salone Internazionale del Fumetto a Napoli. In corsa per il premio c'erano Gipi con LMVDM (uno dei casi editoriali dell'anno), "Luigi Tenco, una voce fuori campo " il fumetto che Vanzella e Genovese hanno dedicato alla storia del cantautore, Interni il lavoro autoprodotto dell'artista Ausonia, e Bambole di carne, la favola triste di Francesca De Sacco.
Ha vinto una storia vera che in pochi conoscono: quella degli omosessuali deportati alle Tremiti durante il periodo fascista. Luca e Sara la raccontano con il rispetto e l'attenzione che le cose preziose richiedono, e il risultato merita davvero ammirazione.
In Italia ci sono anche le femmine ...
"crescete e moltiplicatevi !"
Bravo Luca!!!
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alle 01:41
Vincenzo
Luciano scusa ma non colgo