"W Bologna busona": interferenza queer nella campagna elettorale
Pubblicato da Vincenzo Branà alle 15:20 in Curiosità
Sono iniziati a comparire ieri, e già oggi se ne beccavano un po' dappertutto: "W Bologna Busona" recita a caratteri neri marcati su fondo fuxia il manifesto con cui il Cassero è intervenuto nella campagna elettorale bolognese . Un attacchinagio selvaggio che ha colorato di rosa la città esprimendo il più goliardico degli auspici, rispolverando un verso della "Bologna" di Francesco Guccini:
Bologna è una strana signora, volgare matrona, Bologna bambina per bene, Bologna "busona", Bologna ombelico di tutto, mi spingi a un singhiozzo e ad un rutto, rimorso per quel che m' hai dato, che è quasi ricordo, e in odor di passato...
Busona è una parola del dialetto bolognese: al maschile può essere il più omofobo degli insulti, perchè il busone è il finocchio, il frocio. Ma busone vuole dire anche fortunato, che ha culo. E al femminile anche prostituta: giunonica, godereccia.







1. Maurizio Cecconi, Domenica 31 Maggio 2009 ore 05:58
Bellissimo.
2. LGBT, Lunedì 1 Giugno 2009 ore 19:24
http://militanzabolognese.splinder.com/post/20667029/VIVA+BOLOGNA+BUSONA
Pure i fascist*
3. Il Bello, Lunedì 1 Giugno 2009 ore 22:05
da militanza bolognese penso quindi quelli di casapound
Ancora una volta ci è venuto da ridere. Perché la trovata in mezzo a tanto grigiore elettorale è simpatica, prende come un pugno nello stomaco ed è impossibile non vedere il manifesto. Bologna busona, citazione dalla celeberrima canzone di Francesco Guccini "Bologna ombelico di tutto, bologna busona!" è lo slogan attacchinato ovunque dal Cassero, su manifesto fluorescente e visibile ovunque.Certo è che potremmo parlarne tanto. Stare a discutere sui diritti agli omosessuali in materia di famiglia. Adozioni, matrimoni, riconoscimenti di coppie ecc. ma non è di questo che si vuole parlare.
Non parliamo di politica ma di trovata mediatica simpatica. Il colore, lo slogan, tutto costruito ad arte per provocare e creare attenzione. Sicuramente leggendo qua e là sui vari forum ci sono riusciti. Tra persone scandalizzate, piagnistei di buon costume e richiami al pudore; passando infine per l'usata prassi del "contronatura".
A noi questo manifesto Viva Bologna Busona ha fatto l'effetto che doveva fare: far ridere. Lo stesso effetto che ci fece Italo. Il personaggio passato alla storia per le tante critiche piovute addosso al suo ideatore.
Non si scandalizzi nessuno. Ma in mezzo al caro affitti, all'emergenza abitativa, al degrado di Bologna, al pari di alcuni manifesti con foto di cattivo gusto questo ci sembra davvero simpatico.
4. Nome, Lunedì 1 Giugno 2009 ore 22:22
Sono gay, iscritto con il mio ragazzo all'arcigay, ma permettetimi di dissentire totalmente da quel manifesto: è volgare, nonchè lo trovo controproducente e stupido. Che senso ha usare un termine omofobo su un cartellone? che reazioni si possono produrre tra i bolognesi friendly? quelli "freddi" o ostili? che senso ha? quali obiettivi ti proponevi? perchè insomma? ho provato a chiedere a tutti: che senso hanno? una cosa è stata usare il termine "frocio" sui cartelloni contro l'omofobia l'anno scorso, ma era diverso, sotto c'era il volto di una persona e tutta serviva a rivendicare dignità, a spiegare che non si può racchiudere un'interra esistenza umana nella affettività che nutre. Ma quei manifesti rosa shocking? con quella frase? perchè provocare sempre e comunque? sono di sinistra, voterò alle europee Zan in Sinistra e Libertà, ma odio ammetterlo condivido parte delle dichiarazioni di quelli della destra: quel manifesto è una provocazione offensiva: prima di tutto per noi gay.
5. tana per, Martedì 2 Giugno 2009 ore 13:36
Tana per La Destra. Il messaggio scritto sopra è di uno de La Destra.
Se la cantano e se la ballano.
6. Antonio Del Prete, Martedì 2 Giugno 2009 ore 15:17
Caro Tana,
come abbiamo sempre dimostrato, Noi, in quello che facciamo, ci mettiamo SEMPRE la faccia. Il tuo commento evidenzia quanto poco siete abituati a critiche ed opinioni dissenzienti. Per esorcizzare il pericolo del dissenso interno scomodate dietrologie e sospetti. Non abbiamo bisogno di simili mezzucci. Voi, invece, continuate ad eludere domande, che, a quanto pare, sorgono anche tra di voi.
p.s.: le affermazioni vanno dimostrate.
Antonio Del Prete
Segretario regionale e provinciale Gioventù Italiana
http://gibobononia189ac.wordpress.com
7. Tana, Martedì 2 Giugno 2009 ore 17:15
Antonio Del Prete ma è tua prassi metterti le stellette ovunque e fare spam ?
Segretario regionale e provinciale gioventu italiana
dirigente nazionale de la destra
mi ricordi un pò quel film con Fantozzi in cui il super capo veniva annunciato con:
egr.grand.figl.d. ecc. che non vorrei la prendessi troppo come un'offesa.
Le affermazioni vanno dimostrate? beh è lo stesso stile del vostro Pirona o come si chiama.
8. Vincenzo, Mercoledì 3 Giugno 2009 ore 01:51
Bologna Busona è innanzitutto, come abbiamo detto, un verso di Guccini: tutti i bolognesi conoscono quel verso, nessun bolognese lo riterrebbe mai volgare. Insomma si tratta di una citazione che richiama a una città grassa goliardica e accogliente. E gay: lo dico in ultima istanza perchè ad essere precisi iin bolognese Busone significa gay, ma busona vuol dire puttana. L'ironia sta proprio in questo gioco di significati sovrapposti.
Aggiungo: ci sono messaggi che hanno una valenza semantica (cioè significano essenzialmente qualcosa) altri ne hanno una performativa (cioè stimolano azioni o reazioni, fanno sì che qualcosa accada). Quel manifesto appartiene, secondo me, a questa seconda categoria. E infatti, ad esempio, Repubblica l'ha già notato e ha pubblicato una fotonotizia che, pur mancando un comunicato stampa di speigazione dell'iniziativa, ne centrava in pieno il significato. Lo stesso hanno fatto le agenzie Ansa e Dire . che ringraziamo di aver citato questo blog - e la pagina locale dell'Unità.
Nota bene: tra le tante cose che un atto performatvo può generare ci sono gli attacchi ma anche il sostegno, se non addirittura il plauso. In una campagna elettorale come quella bolognese mi sembra un aspetto interessante da osservare.
9. Antonio Del Prete, Mercoledì 3 Giugno 2009 ore 02:48
A parte le offese personali, che qualificano l'autore e a me scivolano addosso, preciso il mio ruolo politico proprio per sottolineare chi sono e cosa rappresento, senza mascheramenti di sorta. Delle stellette me ne frego...
Antonio Del Prete
10. Rebus, Mercoledì 3 Giugno 2009 ore 04:35
Non so dove tra l'altro ho letto di fascist* che hanno apprezzato la cosa. se ne discuteva non so dove.
11. meglio gay che fascista, Mercoledì 3 Giugno 2009 ore 23:28
cari amici, credo che al più presto si debba porre una questione all'interno del movimento glbt: perchè essere ancora politicizzati? perchè questa stranezza di posizioni marxiste o fasciste per cui " sei d'accordo con me o sei un nemico di tutta la classe dei gay?". No amici miei il signor Antonio del Prete non centra niente con me e sicuramente ben poco abbiamo in comune, io ho un ragazzo con cui vorrei avere una vita normale come tutte le coppie, compreso quelle piccole soddisfazioni di tenersi per mano in centro mentre si passeggia rilassati. Bologna non è solo dei bolognesi, con questo voglio dire che fare un manifesto e affiggerlo in giro per Bologna e che è comprensibile solo a pochi o a chi conosce Guccini non lo trovo una cosa avveduta. Perchè non smettere di provocare? perchè non fare capire a fascisti e clericali che siamo persone e che vogliamo come loro lavorare, vivere e amare? perchè continuare in questa eterna guerra di aleternanza tra provocazioni e condanne? Perchè non si può essere prudenti e intelligenti come i gay spagnoli i quali ora hanno a madrid una situazione idilliaca? dove si cammina alle 10 di mattina o di sera per tutta la città tra famiglia di ogni genere? Quel cartello? lo trovo provocatorio, controproducente, non dice molto 8se non in modo criptico e a pochi, suscita condanna da parte di molti, compreso chi gay come me non trova grande soddisfazione auto-apostofrarsi con parole offensive. Continuate così e io emigro, emigro per gli omofobi, i fascisti, i clericali e un associazionismo gay non all'altezza.
12. Vincenzo, Giovedì 4 Giugno 2009 ore 03:43
Rebus: non so dire se i fascisti abbiano apprezzato, ma non posso nemmeno escluderlo. Magari ti sei imbattuto in un finiano già avviato sulla strada indicata dal leader. In ogni caso questo dubbio te lo può risolvere solo il fascista in questione e alla fine credo che non serva a dire molto sulla campagna. Sarebbe infatti quantomeno superficiale azzardare l'automatismo secondo cui se una campagna piace a un fascista, allora è fascista. Anche perchè un manifesto fuxia che parla di omosessuali non è proprio l'iconografia tipica di Mussolini. Su questo spero siamo tutti d'accordo.
In ogni caso in questa pagina - fascisti o no - l'hanno apprezzata in pochi mi pare.
13. Emiliano Zaino, Giovedì 4 Giugno 2009 ore 13:17
Io ho letto che hanno apprezzato l'azione mediatica, non i contenuti. Sono dei gran ruffiani e non nulla a che spartire con noi, sanno che gli conviene fare così per risultare meno antipatici degli altri fascisti. Ma sempre fascisti sono(anzi forse più degli altri).
Rammento una vicenda relativa ad una campagna pride:
I fascisti di nuova generazione tanto hanno avuto da guadagnare da una polemica nata su una cartolina che qualcuno evidentemente non aveva capito o non aveva voluto capire.
Mi stupisce invece che il moviemnto antagonista abbia scioccamente rimproverato noi di una cosa che fa lei: pubblicità agli "amanti delle tartaruge".
Ed ecco che un nik noto si ripete. Stavolta non credo però riuscirà a fargli tanta pubblicità.
Ma, Rebus, perchè ti stupisce che ci riprovino dopo aver avuto un così clamoroso successo grazie alle vostre amabili considerazioni? O semplicemnte sei in combutta con loro?(non lo credo chiaramente, è una boutade)
Allora leggiamola tutta questa "Bologna" di Guccini dalla quale abbiamo scelto la strofa che più ci apparteneva:
Bologna Busona. Evviva Bologna busona!
Provocazione? Si certo ma anche grande verità. Bologna è indubbiameente nelle parole del cantautore.
Cosa c'entra con la campagna elettorale? C'entra con l'orgoglio dei bolognesi che tra sceriffi e macellai hanno visto "sciogliersi" l'identità alla propria città.
Elettori e candidati pensino a questo e trascurino i pareri di chi cerca solo un posto al sole commentando la nostra campagna con menzogne, ipocrisie e metapolitica.
Serene amministrative a tutti.
BOLOGNA (Guccini F.)
Bologna e' una vecchia signora dai fianchi un po' molli
col seno sul piano padano ed il culo sui colli
Bologna arrogante e papale Bologna la rossa e fetale
Bologna la grassa e l' umana gia' un poco romagna
e in odor di toscana
Bologna per me provinciale Parigi minore mercati all' aperto
Bistrots della rive gouche l'odore con Sartre che pontificava
Baudelaire fra l'assenzio cantava ed io modenese volgare a
sudarmi un amore fosse pure ancillare
pero' che boheme confortevole giocata fra casa e osterie
quando a ogni bicchiere rimbalzano
le filosofie oh quanto eravamo
poetici ma senza pudore e paura
e i vecchi imberiaghi sembravano la letteratura
oh quanto eravam tutti artistici
ma senza pudore o vergogna cullati
fra i portici cosce di mamma Bologna
Bologna e' una donna emiliana di zigomo forte
Bologna capace d' amore capace di morte
che sa quel che conta e che vale che sa dov' e' il sugo del sale
che calcola il giusto la vita e che sa
stare in piedi per quanto colpita
Bologna e' una ricca signora che fu contadina
benessere ville gioielli e salami in vetrina
che sa che l'odor di miseria da mandare giu' e' cosa seria
e vuole sentirsi sicura con quello
che ha addosso perche' sa la paura
lo sprechi il tuo odor di benessere pero'
con lo strano binomio dei morti per sogni
davanti al tuo santo Petronio e i tuoi bolognesi se esistono
ci sono od ormai si son persi confusi e legati a
migliaia di mondi diversi oh quante parole ti cantano
cullando i cliche' della gente cantando canzoni che e' come
cantare di niente
Bologna e' una strana signora volgare matrona
Bologna bambina per bene Bologna busona
Bologna ombelico di tutto mi spingi a un
Singhiozzo e ad un rutto
rimorso per quel che m' hai dato
che e' quasi ricordo e in odor di passato
14. meglio gay che fascisti, Venerdì 5 Giugno 2009 ore 17:11
Bellissimo esercizio di intelletto, magari ancge pregevole e ammirevole. Ma tenuto conto che sei il presidente dell'arcigay più grande di Italia pensi con quel manifesto di aver aumentato la tolleranza (brutta parola) verso le persone glbtq o invece hai fomentato il pregiudizio nutrendo lo stereotipo del gay baraccone, provocatore, sopra le righe e sempre in opposizione alla società?
Perchè il punto sta proprio in questo gentile emiliano: non sei il signor Pinco Pallino che con soldi da spendere (PROPRI) provoca, ma sei il presidente di un'associazione che ha un fondo proprio.
15. Vincenzo, Venerdì 5 Giugno 2009 ore 17:13
Scusate, ma sul manifesto c'era un verso di Guccini e non un pene in erezione né un crocefisso rovesciato. O sbaglio? Su, un po' di ironia..
16. meglio gay che fascisti, Venerdì 5 Giugno 2009 ore 17:25
Veniamo ora ad alcune critiche al manifesto:
1) Luogo di affissione non era idoneo, che necessità c'è di entrare nei luoghi di propaganda elettorale? ti mettresti a parlare in un gruppo di persone che dialogano tra loro? credo di no.
2) veniamo al messaggio: è criptico, presuppone conoscenze che non tutti hanno o non immediatamente attivabili nella propria mente
3) essendo un messaggio volto ad attirare l'attenzione, forse sarebbe stato bene interessare più persone
4) del messaggio colpiscono a tutti colore e parole: w bologna busona. Ora vorrei sapere in quanti tra gay o etero sanno riconoscere quello che tu dici e quanti invece non hanno tradotto letteralmente. Un etero bolognese si chiederà: ma guarda questi "del cassero" , generalizzando ma facendo un procedimento legittimo visto il logo in basso, si considerano superiori. Eggià perchè il problema dei messaggi da stadio (il famoso evviva o abbasso) non vanno per il sottile, mandano un messaggio totalizzante e apparentemente non equivoco dividendo il mondo in gruppi opposti (l'evviva e l'abbasso). A che pro?
Riassumo: hai pubblicizzato il termine omofobo busone, lo hai sdoganato usandolo portandolo dal campo della maleducazione e dell'aggressione verbale a un campo accettabile; hai diviso il mondo in un evviva la bologna "busona" e abbasso l'altra facendo un'operazione che nega il lavoro svolto sinora di integrazione, dialogo e rispetto; hai operato in modo contrario al codice civile mettendo quei manifesti in luoghi non corretti.
Domanda: a cosa è servito? un semplice atto gogliardico?
Bene, forse è meglio avere un altro presidente in arcigay, perchè tu possa avere il tempo da dedicare a frizzi e lazzi.
17. meglio gay che fascisti, Venerdì 5 Giugno 2009 ore 17:31
Se proprio si voleva fare della gogliardia perchè non virgolettarlo un asterisco???
Caffarra o come lo chiamo io "carraffa di odio" ti ringrazia. Rinforzare gli stereotipi non aiuta la lotta alla discriminazione, anzi da nuovo vigore a posizioni sempre meno dialoganti e sempre più piene di disprezzo e odio.
Dico questo perchè il manifesto è di pessimo gusto, inpendentemente da dove è stato affisso.
18. Yanmega, Lunedì 8 Giugno 2009 ore 03:56
meglio gay: uno dei GROSSI problemi della sinistra italiana, è che ha soffocato il proprio snso dell'umorismo sotto una valangata di inutile correttezza politica.
19. deluso, Martedì 9 Giugno 2009 ore 22:10
Ora che avete messo in difficoltà del bono e siamo in ballottaggio siete contenti? matrimoni in piazza? manifesti? critiche e richieste? sarete contenti, se poi va su il fascista del popolo delle libertà eterosessuali e ci prendono il cassero ... sarete contenti? se accade strappo la tessera. Giuro. E te la invio emiliano
20. Emiliano Zaino, Giovedì 11 Giugno 2009 ore 16:59
Non è che la sinistra tutta non abbia il senso dell'umorismo, qualcuno ce l'ha, non lo hanno quelli che qui hanno criticato quel manifesto portando motivazioni che evidentemente non stanno in piedi.
Poi c'è anche chi è preda della cattiva informazione e collega quel manifesto all'iniziativa di Monteventi. Caro "deluso", il Cassero non ha sostenuto Bologna Città Libera, ciò detto non capisco che fastidio diano i matrimoni in piazza. "La Destra" ci critica non per i dirtti che chiediamo, ma perchè secondo loro esponiamo ciò che dovrebbe essere, a loro dire, privato,non visibilie. I diritti civili non sono una questione privata, i matrimoni,le unioni civili sono atti pubblici per gli eterosessuali e sono pubblici perchè la nuova famiglia compie un rito di ingresso nella sua comunità. Così deve essere per noi in nome della parità dei diritti e della dignità di tutti, quindi manifestare a favore dei matrimoni è semplicemnte coerente con quanto Monteventi e i suoi pensano, certo il Comune non fa leggi sui matrimoni, ma almeno sappiamo che Monteventi è decisamente a favore, così come sappiamo che Del Bono ha sottoscritto un impegno con l'associone 3D a proposito di alcuni punti programmatici che l'associazione partitica gli ha sottoposto. Dunque sono certo che al di là delle sparate elettorali saremo tutti d'accordo che i diritti civili delle persone omosessuali non sono un fatto privato.
Che Delbono vada al ballottaggio a me francamente dispiace, ma sarà una prova importante. Preferirà infatti Delbono virare verso il centro e accettare un patto che potrebbe snaturare la sua coalizione facendole perdere l'obiettivo di una azione riformatrice e progressista sulla città? O Parlerà ai cittadini di Bologna spiegando con chiarezza i suoi propositi chiedendo con orgoglio i voti sul suo progetto di città?
Andiamo avanti, noi sosteniamo che oltre alle nostre richieste di diritti di uguglianza e di pari dignità ci sia altro da "esporre" per esempio che dietro certi richiami alla morale si nasconda spesso la volontà di reprimere libertà civili e personali. Il gioco è semplice si costruisce una immagine sociale le si attribuiscono qualità morali e per contro non morali e questo punto è facile controllarla socialemnte e intimamente. Si sono fatte le donne strege e i più grandi pensatori eretici, si sono chiusi gli omosessuali nei lager e le donne "isteriche" in manicomio tutto con questi giochetti. La Democrazia che conosciamo è una conquista degli anni recenti, c'è chi la data proprio al 1968 facendola coincidere con quella grande presa di coscienza di cittadine e cittadini di tutto il mondo che costrinsero i propri governi a modificare ancora una volta il rapporto fra istituzioni e cittadini per garantire meno controllo e più diritti. La Democrazia contemporanea, come la conosciamo in occidente, consente oggi che non si commettano atrocità come quelle passate, ma non ha incluso ancora tutti i suoi cittadini, in Italia.
Insomma caro deluso la tua logica ci porterebbe ad essere conniventi di quelli che non vogliono concederci i nostri sacrosanti diritti e di quelli che vorrebbero farci sparire da qualunque orizzonte, i primi sono quelli che usano la parola "tolleranza" come se tollerare fosse un termine inclusivo.
E' grazie a quel manifesto che ho la possibilità di dire tutto questo e di dirlo a lettori di destra, di estrema destra, sinistra e sinistra antagonista, pochi qui, ma grazie sempre a quel manifesto molti in città hanno discusso hanno parlato di se del Paese, di questa città e di ciò che credono giusto.
Chi guardando il manifesto non sorride o si mette a parlare dei 150 spesi dal Cassero per i manifesti, chi si inventa manifesti illegali o fuori posto, chi parla di asterischi e di gusto, chi elabora sofismi sul "W" e sul conseguente supposto abbasso come se "W la parmigiana" volesse dire "abbasso i tortellini" semplicemnte non ha argomenti di discussione.
Quel "W" è un inno alla città che ha saputo includere più della altre. La città che ha dato i natali a illuminati politici e altrettanto illuminati cittadini, faro di civitlà nel nostro paese non solo per gli omosessuali, ma anche bimbi, donne, madri, padri, lavoratori, giovani,anziani e per le imprese, in una parola una città con un alto grado di senso civico e con una cultura tradizionalemnte inclusiva e votata al progresso, un progresso sostenibile.
L'orgoglio della Bologna busona i bolognesi e chi è stato accolto e incluso da questa città lo conoscono così come conoscono la mortadella.
Il compito del Cassero non è quello di fare poltica dentro i palazzi non abbiamo bisogno di giacche e cravatte parliamo il linguaggio della nostra comunità e parliamo ai politici e alla città.
Franco Grillini racconta spesso che una volta partecipando ad una assemblea del PCI alla Bolognina prese la parola e infervorò gli animi dei presenti al punto che uno dei compagni si alzò e disse: "Sono d'accordo col compagno buosone!" e giù applausi.
Quella Bologna non si faceva molti problemi e non aveva morali posticcie,Il problema di questa città non è chi scherza sulla parola "busone" ma chi pone quesiti morali per l'uso di quella parola, fascista o antagonista che sia, rispetto a questi signori il Cassero sta indubbiamente da un'altra parte, pur facendo i debiti distinguo, confrontandosi duramente con i primi e considerando i secondi amici che la pensano diversamente.
Il presidente il direttivo e l'associazone tutta sono felici di avere fatto discutere voi e i cittadini di Bologna, sono felici di aver ricevuto molti apprezzamenti di sconosciuti, amici e soci e di aver ricevuto critiche della quali terranno conto. I frizzi e i lazzi li lasciamo a chi ne ha davvero bisogno, perso com'è in un nebbioso e sconosciuto cammino nelle regole semantiche.
21. Vincenzo, Venerdì 12 Giugno 2009 ore 02:20
Fermo un attimo il dibattito per un dovuto intervento di moderazione: la "bacchettata" va a "Meglio gay che fascista" (commento numero 11). Ho purtroppo dovuto intervenire sul tuo commento perchè conteneva due cose che decisamente non sono gradite in questa pagina: la prima è la diffamazione, quella che giustamente ha segnalato Antonio Del Prete e che riguardava proprio la sua persona. L'etichetta, l'insulto, la tassonomia spiccia e un po' dispregiativa sono elementi che, dopo anni di discriminazioni subite, dovremmo avere imparato ad escludere dal nostro dibattito. Spiace dirlo, ma così evidentemente non è. Antonio Del Prete ha tentato di replicare all'ingiuria ma il sistema ha bloccato il commento perchè conteneva un link. Nessuna censura, questo ve lo assicuro. Anzi, qui trovate il suo contributo. A lui devo le mie scuse personali per il tardivo intervento di moderazione.
Ma quel commento conteneva un'altra frase molto sgradevole: parlava di terrorismo, esprimendo demenziali auspici al riguardo. No, ragazzi. Neanche per scherzo.
Peace
Ora riprendiamo a dibattere ma facciamo i bravi
22. Antonio Del Prete, Venerdì 12 Giugno 2009 ore 09:56
Leggo con piacere questo commento. Accetto le scuse ed apprezzo la ragionevolezza; così come l'invito ad escludere le etichette dal dibattito: siamo persone che esprimono un pensiero, meglio o peggio argomentato, liberamente. Questo dovrebbe essere un Valore per tutti. Come già detto nel comunicato cui si linka, non è mia intenzione creare guai inutili a chicchessia; pertanto quanto prima mi recherò dalla p.g. per rimettere la querela.
Buona continuazione.
Antonio Del Prete
23. deluso e allibito, Venerdì 12 Giugno 2009 ore 12:19
Caro Zaino, se non fosse per il fatto che l'ideologia e i sogni sconclusionati non portano niente di buono ti lascerei dormire.
sarebbe giusto se .... sarebbe bello se ... il compromesso fa perdere ... sisi verissimo, ma l'alternativa qual'è? non facciamo come i mariti che si evirano per dispetto o per fare una citazione meno volgare non facciamo come i socialisti della repubblica di weimar che misero in crisi una forma democratica per regalare la germania all'estrema destra.
Del Bono potrebbe virare al centro? sì. E quale sarebbe il male? se questo ci permette di avere un uomo non ostile come sindaco friendly? L'alternativa è l'omofobia del centro destra. Non c'è altra alternativa.
Vedi tu. Hai mai letto Il Principe di Machiavelli?
24. chissà se, Venerdì 12 Giugno 2009 ore 12:39
Premetto che sono gay ma non di sinistra estrema, bensì socialista. Non capisco il provocare a tutti i costi anche se giustificato da reazioni che si vogliono ottenere. Forse gentile Zaino è il caso di capire che il Cassero non può usare la stessa metodologia che usava negli anni 70-80. Forse quella metodologia è sbagliata. Forse c'è una priorità a lottare contro la violenza, contro l'omofobia, piuttosto che celebrare riti senza valore civile. Si discuta e si provochi ma su battaglie politicamente fattibili e vincibili, sennò si eviti di creare sostegno ai fascisti. Perchè se continuiamo a regalare il cassero al sabato sera ad adolescenti eterosessuali e alcolizzati, se continuiamo a indebolire i politici non ostili alla causa, se continuiamo a provocare (con conseguenza che la cittadinanza ci vede come estremisti infatili che tanto devono sempre fare la loro) poi non stupiamoci di come vanno le cose.
Forse stiamo andando nella direzione sbagliata.